Pesi e punteggio del concorso AD5 2026: dove si vincono i punti
Nel concorso EPSO/AD/427/26 non tutte le prove pesano uguale: tre fanno graduatoria, due sono solo eliminatorie. Soglie, pesi e la strategia per investire le ore di studio dove rendono di più.
7 min di lettura · 14 settembre 2026
Punti chiave
- Punteggio finale = verbale 35% + conoscenza UE 25% + competenze digitali 25% + saggio EUFTE 15%
- Numerico e astratto sono solo eliminatori: soglia di 10/20 combinati, i punti in più non valgono nulla in graduatoria
- Per ogni prova di graduatoria serve almeno il 50%, senza compensazione tra prove
- Nessuna penalità per le risposte sbagliate: non lasciare mai una domanda in bianco
- Conoscenza UE e competenze digitali (fase 2, nel 2027) valgono insieme il 50% del punteggio finale e sono le aree più prevedibili da studiare
- Fase 1 (da novembre 2026) = solo ragionamento: per accedere alla fase 2 servono almeno 10/20 nel verbale e 10/20 combinati tra numerico e astratto
Aggiornato il 29 settembre 2026. EPSO ha diviso le prove AD5 in due fasi (30 giugno) e ha precisato i tempi il 18 settembre: le prove di ragionamento iniziano a novembre 2026, conoscenza UE, competenze digitali e saggio seguono nel 2027. Questo articolo riflette il nuovo formato; vedi le date ufficiali del concorso AD5 2026 e il piano di 4 settimane.
Nel concorso EPSO/AD/427/26 non tutte le prove pesano allo stesso modo sulla graduatoria, e due di esse non pesano affatto. Con 174.922 candidati per 1.490 posti, la differenza tra entrare in lista di riserva e fermarsi a un punto dalla soglia si gioca sulla strategia di punteggio, non solo sulla preparazione. Ecco come funziona il sistema e dove conviene investire le tue ore di studio.
Come si calcola il punteggio
Ogni prova del concorso ha una di due funzioni: eliminatoria (serve superare una soglia minima, il punteggio oltre la soglia non conta) o di graduatoria (ogni punto in più migliora la tua posizione). Nel bando EPSO/AD/427/26 la ripartizione è questa:
| Prova | Fase | Domande | Durata | Soglia | Peso in graduatoria |
|---|---|---|---|---|---|
| Ragionamento verbale | 1 (da nov. 2026) | 20 | 35 min | 50% (10/20) | 35% |
| Ragionamento numerico | 1 (da nov. 2026) | 10 | 20 min | 10/20 combinati con l'astratto | Eliminatorio |
| Ragionamento astratto | 1 (da nov. 2026) | 10 | 10 min | 10/20 combinati con il numerico | Eliminatorio |
| Conoscenza dell'UE | 2 (2027) | 30 | 40 min | 50% | 25% |
| Competenze digitali | 2 (2027) | 40 | 30 min | 50% | 25% |
| Saggio EUFTE | 2 (2027) | 1 tema | 40 min | 50% | 15% |
Il punteggio finale è quindi la somma ponderata di quattro componenti: verbale 35%, conoscenza UE 25%, competenze digitali 25%, saggio EUFTE 15%. La fase 1 (da novembre 2026) comprende solo i tre test di ragionamento: per accedere alla fase 2 (2027: conoscenza UE, competenze digitali e saggio) servono almeno 10/20 nel verbale e 10/20 combinati tra numerico e astratto. Il saggio libero su questioni dell'UE (EUFTE) viene corretto per i 2.235 candidati meglio classificati. Una prova sotto soglia non si compensa con un'altra eccellente.
Tre regole che ne derivano:
1. Le risposte sbagliate non tolgono punti. Non esiste penalità per l'errore: lasciare una domanda in bianco è sempre la scelta peggiore. Se il tempo sta finendo, rispondi a tutto.
2. La soglia non è l'obiettivo. Con 117 candidati per posto, superare le soglie minime non basta: la graduatoria si decide sui punti sopra il 50% nelle tre prove di graduatoria. L'obiettivo realistico non è «passare», è stare nel gruppo di testa, tra i 2.235 meglio classificati su 174.922, quelli il cui saggio viene corretto.
3. Un punto vale di più dove sei debole, ma solo nelle prove di graduatoria. Passare da 9/10 a 10/10 nella tua prova migliore costa ore di allenamento per un punto. Passare da 5/10 a 7/10 nella tua prova peggiore costa le stesse ore per due punti, e spesso è proprio la prova debole quella che rischia di tenerti sotto soglia. Nel numerico e nell'astratto vale l'opposto: raggiunta la sicurezza sui 10/20 combinati, ogni ora in più è un'ora sottratta alle prove che contano. La preparazione efficiente parte sempre dalla diagnosi, non dalla materia preferita.
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La conoscenza dell'UE e le competenze digitali sono le prove che i candidati preparano meno, le reasoning skills sembrano più «nobili». Ma insieme valgono il 50% del punteggio finale, quanto il verbale e il saggio messi insieme, e sono le aree più prevedibili da studiare: le domande UE ruotano su istituzioni, trattati e processo decisionale; le domande digitali seguono le definizioni ufficiali del framework DigComp 2.2, non il buon senso informatico. Sono i punti più economici dell'intero concorso, e si sostengono in lingua 2, quindi vanno allenati anche nella lingua, non solo nel contenuto. Si svolgono nella fase 2, nel 2027: c'è più tempo per prepararle, ma conviene non rimandarle all'ultimo.
La gestione del tempo vale punti quanto la preparazione
Nelle prove di ragionamento EPSO il vero avversario è il cronometro: un minuto a domanda nell'astratto, meno di due nel numerico, 45 secondi nelle competenze digitali. La strategia dei candidati che passano: rispondere prima a tutte le domande rapide, marcare le lente, tornarci alla fine. Una domanda da 90 secondi che ti blocca vale esattamente quanto quella da 20 secondi che non hai avuto il tempo di leggere. EPSO premia chi sa rinunciare, non chi sa risolvere tutto.
Come impostare la preparazione da qui alle prove
- Diagnosi (questa settimana): un test per area, in condizioni reali, per sapere dove sei. Non si può ottimizzare il punteggio senza una baseline.
- Allenamento mirato: da qui a novembre la priorità è la fase 1, il verbale, che pesa il 35%, e numerico e astratto fino a essere stabilmente sopra i 10/20 combinati. Conoscenza UE e competenze digitali (fase 2, nel 2027) possono avanzare in parallelo con sessioni più brevi, per poi diventare il focus dopo la fase 1.
- Simulazioni (ultime due settimane): prove complete, cronometrate, alla stessa ora del test reale. Il punteggio che conta è quello sotto pressione.
Per il quadro completo delle prove, formato, contenuti e strategie per ciascuna, leggi la guida completa alle prove del concorso 2026.
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Domande frequenti
Quali prove contano per la graduatoria del concorso AD5 2026?
Quattro componenti: ragionamento verbale (35%, fase 1), conoscenza dell'UE (25%), competenze digitali (25%) e saggio EUFTE (15%), queste ultime tre in fase 2 nel 2027. Ragionamento numerico e astratto (fase 1) sono solo eliminatori: bisogna raggiungere 10/20 combinati, ma i punti oltre la soglia non contano.
Qual è la soglia minima per superare le prove EPSO AD5 2026?
Nella fase 1 servono almeno 10/20 nel verbale e 10/20 combinati tra numerico e astratto per accedere alla fase 2. In generale serve il 50% in ciascuna delle prove di graduatoria (verbale, conoscenza UE, competenze digitali, saggio). Un risultato insufficiente in una prova non può essere compensato da un'altra.
Le risposte sbagliate tolgono punti nei test EPSO?
No. Nei test a risposta multipla EPSO non esiste penalità per l'errore: una risposta sbagliata vale zero come una risposta lasciata in bianco. Conviene quindi rispondere sempre a tutte le domande.
Chi accede alla Fase 2 e quanti saggi EUFTE vengono corretti?
Alla fase 2 (2027) accedono i candidati che superano la fase 1, cioè almeno 10/20 nel verbale e 10/20 combinati tra numerico e astratto. In fase 2 si sostengono conoscenza dell'UE, competenze digitali e il saggio libero su questioni dell'UE (EUFTE, 40 minuti, in lingua 2), che vale il 15% del punteggio finale e viene corretto per i 2.235 candidati meglio classificati. La lista di riserva conterrà 1.490 nomi.
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