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Pesi e punteggio del concorso AD5 2026: dove si vincono i punti

Nel concorso EPSO/AD/427/26 non tutte le prove pesano uguale: tre fanno graduatoria, due sono solo eliminatorie. Soglie, pesi e la strategia per investire le ore di studio dove rendono di più.

7 min di lettura · 14 settembre 2026

Punti chiave

  • Punteggio finale = verbale 35% + conoscenza UE 25% + competenze digitali 25% + saggio EUFTE 15%
  • Numerico e astratto sono solo eliminatori: soglia di 10/20 combinati, i punti in più non valgono nulla in graduatoria
  • Per ogni prova di graduatoria serve almeno il 50%, senza compensazione tra prove
  • Nessuna penalità per le risposte sbagliate: non lasciare mai una domanda in bianco
  • Conoscenza UE e competenze digitali valgono insieme il 50% della Fase 1 e sono le aree più prevedibili da studiare

Nel concorso EPSO/AD/427/26 non tutte le prove pesano allo stesso modo sulla graduatoria — e due di esse non pesano affatto. Con 174.922 candidati per 1.490 posti, la differenza tra entrare in lista di riserva e fermarsi a un punto dalla soglia si gioca sulla strategia di punteggio, non solo sulla preparazione. Ecco come funziona il sistema e dove conviene investire le tue ore di studio.

Come si calcola il punteggio

Ogni prova del concorso ha una di due funzioni: eliminatoria (serve superare una soglia minima, il punteggio oltre la soglia non conta) o di graduatoria (ogni punto in più migliora la tua posizione). Nel bando EPSO/AD/427/26 la ripartizione è questa:

ProvaDomandeDurataSogliaPeso in graduatoria
Ragionamento verbale2035 min50%35%
Ragionamento numerico1020 min10/20 combinati con l'astrattoEliminatorio
Ragionamento astratto1010 min10/20 combinati con il numericoEliminatorio
Conoscenza dell'UE3040 min50%25%
Competenze digitali4030 min50%25%
Saggio EUFTE (Fase 2)1 tema40 min50%15%

Il punteggio finale è quindi la somma ponderata di quattro componenti: verbale 35%, conoscenza UE 25%, competenze digitali 25%, saggio EUFTE 15%. Alla Fase 2 accedono solo i 2.235 candidati migliori della Fase 1. Una prova sotto soglia non si compensa con un'altra eccellente.

Tre regole che ne derivano:

1. Le risposte sbagliate non tolgono punti. Non esiste penalità per l'errore: lasciare una domanda in bianco è sempre la scelta peggiore. Se il tempo sta finendo, rispondi a tutto.

2. La soglia non è l'obiettivo. Con 117 candidati per posto, superare le soglie minime non basta: la graduatoria si decide sui punti sopra il 50% nelle tre prove di graduatoria. L'obiettivo realistico non è «passare», è stare nel gruppo di testa — i primi 2.235 su 174.922.

3. Un punto vale di più dove sei debole — ma solo nelle prove di graduatoria. Passare da 9/10 a 10/10 nella tua prova migliore costa ore di allenamento per un punto. Passare da 5/10 a 7/10 nella tua prova peggiore costa le stesse ore per due punti, e spesso è proprio la prova debole quella che rischia di tenerti sotto soglia. Nel numerico e nell'astratto vale l'opposto: raggiunta la sicurezza sui 10/20 combinati, ogni ora in più è un'ora sottratta alle prove che contano. La preparazione efficiente parte sempre dalla diagnosi, non dalla materia preferita.

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L'errore classico: ignorare le prove «minori»

La conoscenza dell'UE e le competenze digitali sono le prove che i candidati preparano meno — le reasoning skills sembrano più «nobili». Ma insieme valgono il 50% della Fase 1, quanto il verbale e il saggio messi insieme, e sono le aree più prevedibili da studiare: le domande UE ruotano su istituzioni, trattati e processo decisionale; le domande digitali seguono le definizioni ufficiali del framework DigComp 2.2, non il buon senso informatico. Sono i punti più economici dell'intero concorso — e si sostengono in lingua 2, quindi vanno allenati anche nella lingua, non solo nel contenuto.

La gestione del tempo vale punti quanto la preparazione

Nelle prove di ragionamento EPSO il vero avversario è il cronometro: un minuto a domanda nell'astratto, meno di due nel numerico, 45 secondi nelle competenze digitali. La strategia dei candidati che passano: rispondere prima a tutte le domande rapide, marcare le lente, tornarci alla fine. Una domanda da 90 secondi che ti blocca vale esattamente quanto quella da 20 secondi che non hai avuto il tempo di leggere. EPSO premia chi sa rinunciare, non chi sa risolvere tutto.

Come impostare la preparazione da qui alle prove

  1. Diagnosi (questa settimana): un test per area, in condizioni reali, per sapere dove sei. Non si può ottimizzare il punteggio senza una baseline.
  2. Allenamento mirato: la maggior parte delle ore sulla tua area più debole tra verbale, conoscenza UE e competenze digitali; numerico e astratto mantenuti con sessioni brevi fino a essere stabilmente sopra soglia.
  3. Simulazioni (ultime due settimane): prove complete, cronometrate, alla stessa ora del test reale. Il punteggio che conta è quello sotto pressione.

Per il quadro completo delle prove — formato, contenuti e strategie per ciascuna — leggi la guida completa alle prove del concorso 2026.

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Domande frequenti

Quali prove contano per la graduatoria del concorso AD5 2026?

Tre prove di Fase 1: ragionamento verbale (35%), conoscenza dell'UE (25%) e competenze digitali (25%), più il saggio EUFTE di Fase 2 (15%). Ragionamento numerico e astratto sono solo eliminatori: bisogna raggiungere 10/20 combinati, ma i punti oltre la soglia non contano.

Qual è la soglia minima per superare le prove EPSO AD5 2026?

Il 50% in ciascuna delle prove di graduatoria (verbale, conoscenza UE, competenze digitali) e 10/20 combinati tra numerico e astratto. Un risultato insufficiente in una prova non può essere compensato da un'altra.

Le risposte sbagliate tolgono punti nei test EPSO?

No. Nei test a risposta multipla EPSO non esiste penalità per l'errore: una risposta sbagliata vale zero come una risposta lasciata in bianco. Conviene quindi rispondere sempre a tutte le domande.

Quanti candidati passano alla Fase 2 (EUFTE)?

I 2.235 candidati con i punteggi più alti della Fase 1 accedono al saggio scritto EUFTE (40 minuti, in lingua 2), che vale il 15% del punteggio finale. La lista di riserva conterrà 1.490 nomi.

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