Concorso EPSO AD5 2026: 79.450 candidati italiani. I numeri ufficiali
I dati ufficiali delle candidature AD5 2026, paese per paese: l’Italia domina con il 45,4% del totale. Cosa significa davvero per la tua preparazione.
7 min di lettura · 22 luglio 2026
Punti chiave
- 174.922 candidati al concorso AD5 2026 (EPSO/AD/427/26) per 1.490 posti in lista di riserva
- L’Italia da sola ha presentato 79.450 candidature (45,4%) — più di 22 Stati membri su 27 messi insieme
- Il rapporto grezzo è 1 posto ogni 117 candidati, ma gran parte dei candidati arriva impreparata: l’allenamento sistematico cambia radicalmente le tue probabilità reali
- La selezione si gioca sui test di ragionamento (verbale, numerico, astratto), in calendario dall’autunno 2026
- Per un candidato italiano la vera concorrenza è italiana: stessi profili, stesse lauree, stessa lingua
La finestra di candidatura del concorso generalista AD5 2026 (EPSO/AD/427/26) si è chiusa il 10 marzo 2026 con un record: 174.922 candidati per 1.490 posti in lista di riserva. Ecco la ripartizione ufficiale per paese — e il numero che cambia il modo in cui dovresti leggere l’intero concorso.
I numeri ufficiali, paese per paese
| Paese | Candidati | Quota sul totale | |---|---|---| | 🇮🇹 Italia | 79.450 | 45,4% | | 🇪🇸 Spagna | 13.796 | 7,9% | | 🇩🇪 Germania | 11.705 | 6,7% | | 🇫🇷 Francia | 10.939 | 6,3% | | 🇬🇷 Grecia | 10.087 | 5,8% | | Altri 22 Stati membri | 48.945 | 28,0% | | Totale | 174.922 | 100% |
Un paese domina su tutti: l’Italia ha presentato 79.450 candidature, il 45,4% dell’intero concorso. Più dei 22 paesi meno rappresentati messi insieme (48.945), e quasi sei volte la Spagna, seconda classificata.
Perché l’Italia domina le candidature
L’Italia rappresenta circa l’11% della popolazione UE ma il 45% delle candidature AD5: una sovra-rappresentazione di quattro a uno. Le ragioni sono strutturali: una fortissima tradizione concorsuale nazionale, un grande numero di laureati ogni anno in giurisprudenza, scienze politiche ed economia, e uno stipendio d’ingresso UE (6.152 € di base al mese per un AD5) che regge benissimo il confronto con le retribuzioni d’ingresso del mercato italiano.
Niente di tutto questo è nuovo: la sovra-rappresentazione italiana è una costante dei concorsi EPSO. Nuova è la scala del fenomeno.
Cosa significa davvero “1 posto ogni 117 candidati”
Dividendo 174.922 per 1.490 si ottiene un titolo brutale: meno dell’1% dei candidati entrerà in lista di riserva. Letto come una lotteria, è scoraggiante. Ma un concorso EPSO non è una lotteria, e il rapporto grezzo sovrastima la difficoltà reale per un candidato serio:
- Una parte consistente dei candidati non si presenta ai test. Candidarsi è gratuito e richiede una serata; prepararsi no. Rinunce e assenze sfoltiscono il campo prima ancora della prima domanda.
- La maggior parte dei candidati si prepara poco o niente. I test di ragionamento puniscono l’improvvisazione: pressione del tempo, formati poco familiari, soglie minime su ogni sezione.
- La selezione è concentrata nei test di ragionamento. Verbale, numerico e astratto — in calendario dall’autunno 2026 — eliminano la grande maggioranza del campo. Chi ha già svolto centinaia di domande a tempo affronta un concorso completamente diverso da chi non l’ha fatto.
La tua concorrenza effettiva non è di 117 persone per posto: è il sottoinsieme che si è preparato sul serio. E a quale gruppo appartenere lo decidi tu.
Se sei italiano, la tua concorrenza è italiana
La lista di riserva non ha quote nazionali: in teoria competi con tutti. In pratica, con il 45% del campo proveniente da un solo paese, la realtà statistica per un candidato italiano è che chi ti precede e chi ti segue in graduatoria sarà soprattutto un altro italiano: stesse lauree, stessi profili, spesso le stesse abitudini di preparazione.
La conseguenza pratica: una preparazione generica ti dà quello che tutti gli altri hanno già. La differenza la fanno le sezioni deboli — allenate finché non smettono di essere deboli. La maggior parte dei candidati si allena solo sul tipo di test in cui è già forte, perché è più gratificante.
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I test di ragionamento sono attesi tra ottobre e novembre 2026. La finestra di preparazione è reale ma finita. Tre mosse:
- Misura il tuo punto di partenza su tutti i tipi di test. Non solo su quello che ti piace. Un test diagnostico gratuito ti dice dove stai perdendo punti.
- Allena prima la tua sezione più debole. Le soglie minime sono per sezione: un punteggio brillante nel verbale non compensa un numerico sotto soglia.
- Allenati a tempo fin dal primo giorno. La differenza più grande tra l’esercizio e il test reale è il cronometro. L’esercizio senza tempo misura le conoscenze; quello a tempo costruisce l’abilità che l’esame misura davvero.
Si sono candidate 174.922 persone. Una frazione si preparerà sul serio. I numeri fanno paura solo finché non ti accorgi che puoi scegliere tu da quale parte di quella frazione stare.
Domande frequenti
Quanti candidati ci sono al concorso EPSO AD5 2026?
174.922 candidati da tutti i 27 Stati membri hanno presentato domanda entro la scadenza del 10 marzo 2026 per il concorso generalista AD5 (EPSO/AD/427/26), che mette a disposizione 1.490 posti in lista di riserva.
Quanti candidati italiani ci sono all’AD5 2026?
79.450, pari al 45,4% del totale: più candidati dell’insieme di 22 dei 27 Stati membri. Seguono a grande distanza Spagna (13.796), Germania (11.705), Francia (10.939) e Grecia (10.087).
Quali sono le probabilità di superare il concorso AD5 2026?
Il rapporto grezzo è circa 1 posto ogni 117 candidati (meno dell’1%). Ma il dato è fuorviante: una parte consistente dei candidati non si presenta o arriva impreparata. Chi si allena in modo sistematico su tutti i tipi di test compete in un campo effettivo molto più ristretto.
Quando si svolgono i test del concorso AD5 2026?
I test di ragionamento al computer sono previsti a partire dall’autunno 2026 (ottobre–novembre). Controlla il tuo account EPSO per la finestra di prenotazione e le scadenze personali.
Ci sono quote nazionali nella lista di riserva?
No. La lista di riserva non prevede quote per paese: la graduatoria è unica. Con il 45% dei candidati provenienti dall’Italia, però, un candidato italiano si confronta statisticamente soprattutto con altri italiani.
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