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Politiche digitali e Green Deal dell'UE: aree chiave EPSO per il 2026

Il Green Deal e il Decennio digitale sono le priorità politiche di punta dell'UE. Vengono testati sempre più spesso nei concorsi EPSO.

10 min di lettura · 3 aprile 2026

Punti chiave

  • Il Green Deal europeo punta alla neutralità climatica entro il 2050 e alla riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030
  • Strumenti chiave: riforma dell'ETS, CBAM (tariffa sul carbonio alle frontiere), Direttiva sulle energie rinnovabili (42,5% entro il 2030)
  • Obiettivo CO2 per le auto al 2035: la Commissione ha proposto di rivedere al 90% di riduzione (dicembre 2025) — ibridi plug-in ed e-fuel sarebbero consentiti
  • Legislazione digitale: DSA (contenuti/piattaforme), DMA (concorrenza tra gatekeeper), AI Act (regolamentazione basata sul rischio)
  • Obiettivi del Decennio digitale: 80% adulti con competenze digitali di base, 20M specialisti ICT, 100% servizi chiave online entro il 2030

I test EPSO di EU Knowledge si concentrano sempre più sulle priorità politiche attuali dell'UE piuttosto che su questioni puramente istituzionali. Il Green Deal europeo e il Decennio digitale sono le due agende politiche dominanti della Commissione attuale. Ecco cosa devi sapere.

Il Green Deal europeo

Annunciato a dicembre 2019, il Green Deal europeo è la tabella di marcia dell'UE per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. È il pacchetto di politiche climatiche più completo al mondo e tocca quasi ogni area della regolamentazione UE.

Obiettivi fondamentali

  • Neutralità climatica entro il 2050 — sancita dalla Legge europea sul clima (2021)
  • Riduzione del 55% delle emissioni di gas serra entro il 2030 (rispetto ai livelli del 1990) — il pacchetto "Fit for 55"
  • Ambizione inquinamento zero per un ambiente privo di sostanze tossiche

Politiche e strumenti chiave

Pacchetto Fit for 55: Un insieme di proposte legislative per raggiungere l'obiettivo climatico 2030. Elementi chiave:

  • Riforma del sistema di scambio di quote di emissione (ETS): Esteso al trasporto marittimo e a edifici/trasporto stradale (ETS2). Quote gratuite eliminate progressivamente per l'industria.
  • Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM): Una tariffa sul carbonio sulle importazioni di cemento, ferro e acciaio, alluminio, fertilizzanti, elettricità e idrogeno. Previene la "delocalizzazione delle emissioni" — aziende che spostano la produzione fuori dall'UE per evitare i costi del carbonio.
  • Direttiva sulle energie rinnovabili: Obiettivo di almeno il 42,5% di energia rinnovabile nel mix energetico dell'UE entro il 2030.
  • Direttiva sull'efficienza energetica: Obiettivo vincolante di riduzione del consumo finale di energia.
  • Standard sulle emissioni di CO2 per i veicoli: Inizialmente fissato un obiettivo di riduzione del 100% delle emissioni di CO2 per le nuove auto entro il 2035. A dicembre 2025, la Commissione ha proposto di rivederlo a un obiettivo di riduzione del 90%, che consentirebbe ibridi plug-in e veicoli a combustibili sostenibili (e-fuel, biocarburanti) oltre il 2035. La proposta è ancora in fase di iter legislativo.

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Strategia Farm to Fork:

  • Mira a rendere i sistemi alimentari equi, sani e rispettosi dell'ambiente
  • La Commissione aveva inizialmente proposto una riduzione del 50% nell'uso dei pesticidi e il 25% di agricoltura biologica entro il 2030, ma il Regolamento sull'uso sostenibile (SUR) è stato ritirato a inizio 2024 a seguito dell'opposizione politica (il Parlamento ha respinto il testo a novembre 2023; la Commissione lo ha formalmente ritirato nel 2024). Gli obiettivi strategici rimangono, anche se la legislazione vincolante è ancora in evoluzione.
  • Collegata alla riforma della PAC

Strategia per la biodiversità 2030:

  • 30% delle aree terrestri e marine dell'UE protette
  • 3 miliardi di alberi piantati
  • Ripristino degli ecosistemi degradati (Legge sul ripristino della natura)

Piano d'azione per l'economia circolare:

  • Diritto alla riparazione
  • Requisiti di progettazione ecocompatibile
  • Politica dei prodotti sostenibili

Finanziamento del Green Deal

  • Fondo per una transizione giusta: 17,5 miliardi di EUR per sostenere le regioni dipendenti dai combustibili fossili
  • InvestEU Green: Mobilitazione di investimenti privati
  • Spesa climatica del RRF: Il 37% dei fondi del Dispositivo per la ripresa e la resilienza deve essere destinato a obiettivi climatici

Il Decennio digitale

L'agenda di politica digitale dell'UE mira a rendere l'Europa digitalmente sovrana e competitiva a livello globale entro il 2030. Si basa su quattro pilastri.

I quattro pilastri (Bussola digitale)

  1. Competenze: 80% degli adulti con competenze digitali di base; 20 milioni di specialisti ICT
  2. Infrastrutture: Connettività Gigabit per tutti; copertura 5G ovunque; produzione di semiconduttori all'avanguardia
  3. Imprese: 75% delle aziende che utilizzano cloud, IA o big data; crescita delle scale-up
  4. Governo: 100% dei servizi pubblici chiave disponibili online; identità digitale per tutti i cittadini

Legislazione chiave

Digital Services Act (DSA) — 2022:

  • Regola le piattaforme online e gli intermediari
  • Le piattaforme molto grandi (45M+ utenti UE) sono soggette agli obblighi più stringenti
  • Obblighi di rimozione dei contenuti illegali
  • Trasparenza negli algoritmi e nella pubblicità
  • Applicazione da parte della Commissione per le piattaforme molto grandi

Digital Markets Act (DMA) — 2022:

  • Prende di mira le piattaforme "gatekeeper" (Apple, Google, Meta, Amazon, ecc.)
  • Vieta l'auto-preferenza, il bundling e la limitazione dell'interoperabilità
  • Richiede portabilità dei dati e accesso equo ai dati della piattaforma
  • Sanzioni pesanti per la non conformità (fino al 10% del fatturato globale)

AI Act — 2024:

  • Prima regolamentazione completa al mondo sull'IA
  • Approccio basato sul rischio: rischio minimo (nessuna regolamentazione), rischio limitato (trasparenza), rischio alto (requisiti rigorosi), rischio inaccettabile (vietato)
  • Vietati: social scoring, identificazione biometrica in tempo reale in spazi pubblici (con eccezioni), manipolazione di gruppi vulnerabili
  • Rischio alto: IA nel reclutamento, istruzione, credit scoring, applicazione della legge, infrastrutture critiche
  • Modelli di IA di uso generale: requisiti di trasparenza e documentazione

Data Act — 2023:

  • Regole su chi può accedere e utilizzare i dati generati dai prodotti connessi
  • Consente la condivisione dei dati tra imprese e con il governo
  • Diritti di cambio del cloud

Cosa aspettarsi nei test EPSO

Le domande sul Green Deal tipicamente testano:

  • Gli obiettivi climatici 2030 e 2050
  • Gli strumenti chiave (ETS, CBAM, Fit for 55)
  • La relazione tra il Green Deal e il MFF/NextGenerationEU

Le domande sulla politica digitale tipicamente testano:

  • La differenza tra DSA (contenuti/servizi) e DMA (concorrenza/gatekeeper)
  • La classificazione basata sul rischio dell'AI Act
  • Gli obiettivi del Decennio digitale

Consiglio di studio: Non devi memorizzare ogni regolamento. Concentrati sullo scopo e sull'ambito di ciascuno strumento principale, non sugli articoli specifici o sui dettagli tecnici.

Domande frequenti

Cos'è il Green Deal europeo?

Il Green Deal europeo (annunciato a dicembre 2019) è la tabella di marcia dell'UE per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Include il pacchetto Fit for 55 (riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030), la riforma dell'ETS, la tariffa sul carbonio alle frontiere CBAM, gli obiettivi sulle energie rinnovabili e la strategia Farm to Fork.

Cos'è l'AI Act dell'UE?

L'AI Act (adottato nel 2024) è la prima regolamentazione completa al mondo sull'intelligenza artificiale. Utilizza un approccio basato sul rischio: rischio inaccettabile (vietato, es. social scoring), rischio alto (requisiti rigorosi, es. IA nel reclutamento), rischio limitato (obblighi di trasparenza) e rischio minimo (nessuna regolamentazione).

Qual è la differenza tra DSA e DMA?

Il Digital Services Act (DSA, 2022) regola le piattaforme online e i contenuti — rimozione di contenuti illegali, trasparenza degli algoritmi. Il Digital Markets Act (DMA, 2022) prende di mira le piattaforme "gatekeeper" (Apple, Google, ecc.) per la concorrenza — impedisce l'auto-preferenza, richiede interoperabilità.

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